Sito web e AI Overview: chi comanda davvero la visibilità nel 2025?
Ancora che parliamo di sito web nel 2025?!
Ovviamente siamo ironici e nelle prossime righe ti spieghiamo perché, nel 2025, ha ancora senso avere un sito web.
Sei un’azienda o un professionista e vuoi essere presente online con il tuo sito web? Chiamaci.
In molti si chiedono se avere un sito web abbia ancora senso, ora che i social imperversano sulla Serp e nella mente delle persone e ora che l’AI Overview sembra aver soppiantato per sempre la canonica ricerca su Google.
In realtà i siti web non sono morti e un po’ come FB, della cui morte si parla da anni, hanno solo cambiato funzione perché, quando cerchiamo informazioni affidabili, complete e approfondite torniamo sempre al primo amore.
Perché devi ancora avere un sito web?
Sempre più spesso, soprattutto tra chi lavora nel digitale, si sente dire che i siti web stanno diventando inutili.
Il traffico organico cala, Google mostra risposte direttamente in pagina con l’AI Overview (ma attinge da siti web, ricordiamolo!) e i contenuti social iniziano ad apparire sempre più in alto nei risultati di ricerca.
A questo si aggiungono le nuove generazioni, che non cercano più su Google, ma su TikTok o YouTube.
Saremmo dei falsi a negare che, dati alla mano, circa il 73% della popolazione è attiva sui social.
Tutto scorre… il sito web rimane
Non è più sufficiente pubblicare una pagina online per essere presenti: oggi Google valuta la qualità dei contenuti, la coerenza dell’identità digitale, la reputazione del brand e la capacità di offrire valore.
La nuova AI Overview si nutre di contenuti ben strutturati, e se non sei presente con il tuo sito, semplicemente non vieni preso in considerazione.
Un sito web moderno non è solo un contenitore di testi.
È il centro di una strategia. Deve parlare con chiarezza, rappresentare il brand, integrarsi con tutti gli altri canali digitali.
È il luogo dove far atterrare chi ti cerca, chi vuole approfondire, chi è pronto ad acquistare o contattarti.
È qui che i contenuti smettono di essere post e iniziano a costruire fiducia.
Pensiamo, ad esempio, a un sito vetrina per un’azienda B2B: non si tratta solo di dire “ci siamo”, ma di spiegare in modo semplice ed efficace perché sceglierti.
È uno spazio controllato, dove ogni informazione è progettata per guidare il visitatore verso un’azione.
E quando è ben fatto, funziona. Anche nel 2025.
Un sito che si limita a raccogliere contenuti scritti anni fa, ottimizzati solo per posizionarsi su Google, oggi è destinato a perdere terreno.
Dal “pianto da social” ai dati veri
Mentre sui social si moltiplicano i post sull’addio ai siti web, i dati raccontano un’altra storia.
Inoltre, i social vanno e vengono, gli algoritmi cambiano, le policy si aggiornano, ma un sito ben fatto rimane l’asset principale della tua comunicazione.
I servizi internet di oggi devono puntare sulla raccolta e gestione dei dati di prima parte, e il sito web è lo strumento più diretto, trasparente ed efficace per farlo.
Sì, la visibilità è più selettiva. Ma i progetti ben strutturati, quelli che hanno una strategia chiara, contenuti di valore e un’identità forte, non solo resistono: in molti casi crescono.
Questo perché oggi Google non si limita più a leggere le pagine: valuta identità, reputazione, segnali esterni.
Il sito non è più visibile “di default” solo perché esiste: è diventato un indicatore della qualità complessiva del progetto.
Non è il sito a essere in crisi, ma il modo in cui lo usiamo.
Chi ha pensato al sito come a un deposito di articoli SEO senza strategia, oggi si trova spiazzato.
Chi invece ha capito che il sito è il fulcro di un ecosistema digitale, uno spazio che dialoga con newsletter, social e contenuti di valore, continua a raccogliere risultati.
Inoltre, quando le persone cercano contenuti informativi o di natura commerciale, il sito web di natura verticale rimane la scelta privilegiata.
Quindi una domanda che tutti dovremmo farci è: stiamo creando un progetto autorevole o stiamo solo accumulando pagine?
Un sito web conferma l’autorevolezza del brand, è il centro più controllabile e strutturato della tua presenza online.
Non dimentichiamoci che il sito è l’unico canale proprietario, non soggetto ad algoritmi o policy esterne, permette di raccogliere dati di prima parte fondamentali per strategie di marketing e fidelizzazione ed è fondamentale in un mondo che si muove verso la privacy e la relazione diretta, senza intermediari, con il pubblico.
Certo, oggi un sito per navigare sereno nel mare magnun della concorrenza digitale e delle AI deve essere forte nei contenuti, tecnicamente moderno, integrato con altri canali (newsletter, social media, recensioni etc.) e per fare ciò serve una strategia, con la definizione di obiettivi, funzioni, contenuti.
E i dati lo dimostrano: i progetti digitali che crescono sono quelli che hanno un sito ben fatto al centro di un sistema coerente.
Il sito non è in crisi. Sta semplicemente chiedendo di essere ripensato.
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